Pensiero e affettività: Heidegger e le "Stimmungen" (1889-1928)

Annalisa Caputo

Pensiero e affettività: Heidegger e le "Stimmungen" (1889-1928)

Edizione a stampa

37,00

Pagine: 304

ISBN: 9788846433329

Edizione: 1a edizione 2001

Codice editore: 230.74

Disponibilità: Esaurito

Questo volume nasce da due esperienze: da un lato presentare il percorso heideggeriano a partire da tematiche diverse da quelle 'classiche' e 'consolidate'; dall'altro lato colmare una lacuna nella vasta bibliografia heideggeriana: manca, infatti, a tutt'oggi, un lavoro che si sia assunto l'onere di ripercorrere il Denkweg di Heidegger sul filo delle Stimmungen (tonalità emotive).

Soffermarsi in particolare sul periodo precedente alla 'svolta', il libro cerca di mostrare il graduale formarsi, in Heidegger, della domanda relativa al rapporto pensiero/affettività. Si tratta, quindi, di vedere come questa gestione si strutturi (in relazione al mondo della vita e alla Seinsfrage ) e che novità per la storia della filosofia rappresenti il modo heideggeriano di considerare le Stimmungen . Ma si tratta anche di riconsiderare gli Autori e le esperienze personali che hanno aiutato Heidegger a chiarire i termini del problema e di ripercorrere i tentativi di risposta dati, di volta in volta, da Heidegger stesso. Il percorso si arresta indicando il posto occupato dalle tonalità emotive in Essere e tempo e mostrando come e perché questa impostazione 'naufraghi' insieme all'opera del 1927: non per scomparire nel 'secondo' Heidegger, ma per rinascere in maniera meno ambigua e più fondamentale.

Un'analisi fenomenologica delle diverse Stimmungen heideggeriane, un confronto continuo con le posizioni filosofiche 'classiche' relative alla questione affettiva, nonché alcune grosse questioni critico-teoriche (come l'indicazione di un risvolto 'etico' delle tonalità emotive) e di esegesi heideggeriana (come la possibilità di trovare nei corsi marburghesi su Aristotele la 'seconda metà' non scritta di Essere e tempo ) vengono a completare e arricchire il volume.

Annalisa Caputo (Bari 1970) è attualmente assegnista di ricerca nel dipartimento di Scienze filosofiche dell'Università di Bari, presso la cattedra di Ermeneutica filosofica. Segretaria di redazione della rivista di Critica filosofica "Paradigmi", ha pubblicato numerosi saggi e articoli su Nietzsche ed Heidegger in diverse riviste, volumi collettanei e atti di convegni internazionali. Ha pubblicato Terra incontaminata. Percorsi di ricerca nella filosofia di Heidegger , Levante, Bari, 1999 e Vent'anni di recezione heideggeriana (1979-1999). Una bibliografia , Angeli, Milano, 2001.


Parte I. Le emozioni: tra rifiuto e scoperta. L'emergere della scelta filosofica (1889-1919)

Stupore
(Persone, cose, cammini, città e storie; La 'terra' di Meßkirch ed il 'mondo' di Costanza (1889-1903); Friburgo: la fine del liceo, la giovinezza (1903-1909); Il porsi della domanda filosofica: gli insegnanti, gli autori; Stifter, Brentano, Braig e Hölderlin; La questione dell'essere e del sentire tra religione, letteratura, poesia e ontologia) - Nostalgia - (1909-1911: la facoltà di teologia e i primi scritti (Abraham e Sancta Clara, Zimmermann, Förster, Jörgensen); Scetticismo ed ortodossia; La linea di Schell-Brentano-Husserl; Le "Ricerche logiche" e la "Filosofia come scienza rigorosa": dall'Heimweh alla (Sehn)sucht, dalla religione all'etica)
Tensione
(I diversi 'fili': matematica, filosofia, teologia, scetticismo e lirica (1911-'12); Il primo scrivere sui sentimenti: il 'sì' della poesia, il 'no' del pensiero; Il problema della realtà: Klimke e Külpe)
Determinazione
(La Tesi di Laurea contro lo psicologismo (1913); Le critiche a Wundt, Maier, Brentano e Lipps; I referenti: Rickert, Lotze, Lask; La separazione tra logos e psyche, pensiero ed emozioni, realtà e valore)
Intimità
('Kehre' e 'semplicità'; Il primo 'tornante': storico (prima guerra mondiale), istituzionale (fenomenologia), familiare (E. Petri), religioso (protestantesimo) e filosofico (il raccogliersi dei problemi e la scoperta del metodo); 1913-'16: alcune recensioni e la tesi su "La dottrina delle categorie"; L'ente, l'uno e il vero; 1916-'19: "Il concetto di tempo" e lo "spirito-vivente-storico"; Al di là dei dualismi: l'insieme io-mondo-storia-altri-Dio; Il coappartenersi di pensare e sentire)
Coinvolgimento
(Heidegger insegnante; Il fascino dell'implicazione tra filosofia e vita; Il pathos come origine e fine del filosofare; Il 'synphilosophein' con Husserl)
Parte II. L'Erleben: esperienza come preteoretica della vita. I primi corsi friburghesi
Gioia
(Il primo corso heideggeriano sull'"Idea di filosofia" (1919): la scienza del prescientifico e la totalità come risuonare di un accordo originario; Erleben, Ereignis, es gibt: lo sconvolgimento dei concetti tradizionali di vita, mondo e tempo attraverso la tematizzazione di una tonalità emotiva)
Inquietudine
(I corsi del 1919-'20: problemi fondamentali della fenomenologia e fenomenologia dell'intuizione e dell'espressione: la vita come finitezza, molteplicità e significato; Un confronto con la 'filosofia della vita'; Bergson, Dilthey, Simmel e Spengler)
Affanno e letizia
(Tre passi indietro (1916-1919): dal misticismo romantico a quello medievale (Eckhart), al protestantesimo (Lutero); "Fenomenologia della vita religiosa" (1920-'21); 1920-'21: Paolo e le sue "Lettere": l'affettività della vita e del tempo, originarietà ed escatologia; 1921: Agostino: "molestia e ruina, beatitudo e concupiscentia")
Timore e amore
(Due amici difficili: Kirkegaard e Jaspers; Heidegger e la filosofia dell'esistenza) - Indolenza - (1921-'22: "Interpretazioni fenomenologiche di Aristotele"; Ateismo di pensiero e scelta personale per Dio o per il non-Dio; La vita come 'di fatto è'; Lo stato di caduta e di perdita (Verfall): inclinazione, chiusura, peso e facilità; La filosofia come esperienza fondamentale)
Appagamento
(La strada verso l'autenticità; "Ontologia. Ermeneutica di ciò che di fatto è "; Rapporto corrente, cura, disponibilità)
Parte III. L'affettività come il 'proprio' dell'uomo. Il trasferimento a Marburgo ed "Essere e tempo
Spaesamento
(Tra Friburgo e Marburgo. "Introduzione alla ricerca fenomenologica" (1923-'24); La critica alle filosofie della ragione e del rassicuramento; Husserl e la supremazia della coscienza; Cartesio e la certezza della verità; Tommaso e il fondamento divino)
Vuoto e passione
(Un anno centrale: il 1924; Le sue figure, le sue scoperte, le sue poche parole; "Il silenzio della solitudine"; Marburgo e Todtnauberg; "Il silenzio su Dio": Bultman e "Il concetto di tempo"; "Il silenzio del pathos": il corso sulla "Retorica" di Aristotele e la Befindlichkeit; "Il silenzio dell'autunno e dei dialoghi impossibili": P. Natorp e H. Arendt)
Felicità
(Un'ipotesi: il corso del 1924-'25 sul "Sofista" come l'origine e contemporaneamente la parte non scritta di "Essere e tempo"; L'eudaimonia e la philia come le tonalità emotive dell'autenticità del pensiero heideggeriano; La prima tematizzazione dell'essere come 'disponibilità' e come 'physis'; Il rapporto tra phronesis e sophia (Aristotele); Il nulla dell'amante del nulla (il sofismo platonico))
Angoscia
(I "Prolegomeni alla storia del concetto di tempo" (1925) e la falda sconfinata dell'angoscia; Fuga, paura, nulla e niente; L'affettività, il comprendere e il discorso: tra l'essere e il non essere se stessi; Il 'cielo terrestre' del pathos)
Riguardo
(Dai "Prolegomeni", attraverso la "Logica" ed "Essere e tempo" (1926-'27); L'ethos del primo Heidegger e i mondo degli sguardi: la cura di sé, delle cose e degli altri; Una favola. Gli anelli di Saturno: il tutto, la finitezza, la colpa, il nulla, l'essere verso la morte, l'attimo, la deliberazione, l'amore per l'essere)
Lacerazione
(Il naufragio di "Essere e tempo" e "I problemi fondamentali della fenomenologia" (1927-1928); Il bruciarsi della parola e l'ambiguità dello scritto; Ripensando i rapporti con l'esistenzialismo (Jaspers), la poesia (Rilke), la teologia (la conferenza del '27), e la fenomenologia (Husserl)).

Contributi:

Collana: Filosofia

Argomenti: Fenomenologia - Filosofia teoretica

Livello: Studi, ricerche

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